Sense8: 10+1 luoghi da visitare

Sense8: 10+1 luoghi da visitare

Non conosci la nuova serie su Netflix Sense8? E che ci fai ancora qui? Rimedia subito!

Scherzi a parte, non sono mai stata una grande fan della fantascienza, e infatti questa categoria credo gli stia stretta. Ci sono due motivi per cui credo che questa serie vada vista da chiunque ami i viaggi:

  1. è la storia di otto ragazzi, sparsi in diverse parti del mondo, che scoprono di essere connessi mentalmente ed emotivamente. Ok, lasciando perdere la parte strettamente “sensitiva”, non è forse per questo che viaggiamo? Per sentire che, in fondo, come esseri umani non siamo poi così diversi?
  2. la serie, firmata da Lana e Lilly Wachowski (sì, Matrix e tutto il resto), è credo più unica che rara nell’aver scelto di girare sempre on location. Ovvero, le storie di questi otto personaggi, che si svolgono in otto nazioni diverse, sono girate davvero in quegli otto paesi. Il che significa che nell’arco di un episodio possiamo essere a Nairobi, a Città del Messico, a Reykjavik, a Seoul, e persino nella notoriamente costosissima San Francisco. Questo fa sì che il senso del luogo sia quasi un nono personaggio in grado di infondere carattere ed emozioni a una scena.

Ecco perché ho deciso di dedicare un tour di San Francisco a Sense8: perché la città, così come Nomi e Amanita, non è semplice sfondo, ma parte integrante della storia. Pronti? Via!

Sense8: 10+1 luoghi da visitare in una giornata

 1. Palace of Fine Arts

Iniziamo da questo bel palazzo in stile romano creato per la Panama-Pacific Exhibition del 1915. La grande esposizione doveva mostrare al mondo la nuova San Francisco rinata dopo soli 9 anni dal terribile terremoto che l’aveva colpita, e oggi il Palace è uno dei monumenti più visitati – oltre che uno dei più filmati – della città.

Nomi e Amanita si trovano qui nel primo episodio, quando ricordano il loro primo Gay Pride.

Dal Palace of Fine Arts prendi il bus 54 direzione South e scendi dopo dieci fermate, all’incrocio tra Battery & Broadway. Cammina per tre isolati in direzione ovest (quindi alla tua destra) lungo la Broadway, finché non incroci la Columbus street, che taglia in diagonale la griglia delle strade e finisce alla Transamerica Pyramid, l’onnipresente grattacielo a piramide del centro città.

 2. City Lights Bookstore

Se cammini verso la piramide, ti troverai sulla destra (al 261 di Columbus St.) la libreria City Lights, fondata negli anni Cinquanta da Lawrence Ferlinghetti e fulcro della Beat generation a San Francisco. Anche a 50 anni da allora, la libreria è ancora una meta di pellegrinaggio per tanti scrittori, artisti e lettori che arrivano a San Francisco. Dall’episodio “A Christmas Special” vediamo che è proprio questa la libreria in cui lavora Amanita (riconoscerai l’ingresso, insieme alla sala laterale dedicata alla letteratura europea).

Prosegui sulla Columbus Avenue, e arrivato alla piramide, prendi la strada sulla destra, cioè Montgomery Street. Seguila finché non incontri la Market, e prendi il BART, il sistema ferroviario che collega San Francisco a tutta la baia. Prendi un treno in direzione sud e scendi alla seconda fermata, Civic Center.

 3. la sala del municipio

Arrivato al Civic Center, dirigiti verso il grande edificio sormontato da una cupola, che è il municipio della città. Attorno alla Civic Center Plaza troverai anche la Biblioteca di San Francisco, l’auditorio civico, la corte suprema della California e l’Asian Art Museum.

Varca la soglia della sala centrale del municipio: la riconosci? Durante la puntata speciale natalizia, tutti gli otto sensitivi sono presenti al tradizionale concerto di Natale del Gay Men’s Chorus, che si tiene sulla grande scalinata centrale. A pochi passi da lì, l’attivista per i diritti LGBT Harvey Milk e l’allora sindaco George Moscone furono assassinati nel 1978, in uno dei fatti di sangue più drammatici della città.

All’incrocio tra la McCallister e la Van Ness (proprio dietro al municipio) prendi  il pullman numero 5. Se hai tempo, scendi all’incrocio con la Pierce St. e dai un’occhiata alle famose Pianted Ladies, le cinque case vittoriane di Alamo Square con sullo sfondo i grattacieli di downtown. Altrimenti, scendi direttamente all’incrocio tra la Fulton e l’ottava strada (sono circa venti minuti di tragitto). Prosegui poi qualche minuto a piedi nel Golden Gate Park, facendoti guidare dalla torre color ruggine del museo De Young.

4. Spreckels Temple of Music al Golden Gate Park

Prosegui verso quell’edificio vagamente neoclassico che è lo Spreckels Temple of Music (donato alla città dal celebre magnate dello zucchero) e bevi un caffè sulle panchine verdi lì di fronte, proprio come Nomi e Amanita nel quinto episodio della prima serie. Da lì puoi proseguire verso il Japanese Tea Garden, molto piacevole nelle rare mattinate di sole: lì le ragazze incontrano le amiche qualche minuto più avanti, nel corso dello stesso episodio. Oppure, puoi visitare i due musei accanto al Temple: il De Young se ti piace l’arte figurativa, o la California Academy of Sciences, se ami le scienze.

Riprendi il 5 in direzione opposta a quella di prima: ora ti porterà verso i quartieri di Castro e Mission, dove si svolge la maggior parte degli eventi della serie. Scendi, dopo circa mezz’ora, all’incrocio tra Mission e la 18th e, superata la 17th, gira a destra nel vicolo Clarion Alley.

5. La Mission: Clarion Alley

Ti trovi ora nel vicolo Clarion Alley, che riconoscerai per i murales che l’adornano su entrambi i lati. Qui è dove scopriamo che Nomi ha un passato da hacker, o meglio, da “hacktivist”. I murales sono uno dei motivi che rendono il quartiere latinoamericano di Mission così affascinante, e qui ne trovi una interessante selezione.

6. Late lunch all’Atlas Café

Potrebbe esserti venuta un po’ di fame ora, e perché non scegliere questo piccolo locale al 3040 di 20th Street, a pochi minuti da Clarion Alley? Qui è dove Amanita e Nomi si siedono per… no spoiler! 🙂

Tornate sui vostri passi ora, prendete la Diciottesima e superate l’incrocio con Valencia Street.

7. il Women’s Building

Sulla tua sinistra troverai il Women’s Building, centro culturale gestito da donne per le donne, attivo dagli anni Settanta. Salta subito all’occhio il murales che copre i cinque piani dell’edificio, realizzato nel 1994 da alcune muraliste di San Francisco e che vuole illustrare il contributo femminile alla storia mondiale. Qui è dove Nomi vive nel corso dell’episodio speciale natalizio (gli interni, però, sono stati girati altrove). Poco più avanti troverai Tartine Bakery, una delle panetterie più gettonate della città. Fermati per una fetta di torta, un pasticcino, o per il classico sourdough bread sanfranciscano.

 8. 18th Street e Dolores Park

Prosegui in direzione ovest, verso il Dolores Park. La strada che stai percorrendo è la stessa dove Nomi scatta qualche foto con le Dykes on Bikes, che tradizionalmente aprono la sfilata del Gay Pride. Una curiosità: le scene nel primo episodio sono state girate durante il vero Gay Pride a San Francisco, nonostante le difficoltà di lavorare nel mezzo di un evento così affollato. Un altro motivo per dare il pollice in su a Sense8!

Il Dolores Park, che ti si aprirà sulla sinistra, è uno dei parchi più popolari della città e viene mostrato molte volte nella serie, a partire dalla sigla.

9. 17th Street e Castro

Continua nella stessa direzione e vai all’incrocio tra la 17th e Castro. Questo è uno degli incroci più famosi ed è anche tra i più ripresi nei film girati in città, con il riconoscibile segnale al neon del Castro theater. Riconoscerai, per esempio, la scena in cui Nomi ruba un’auto per scappare dalla polizia, mentre Capheus l’assiste alla guida facendo ribaltare la Smart proprio sulla 17th Street.

10. Punto panoramico: Billy Goat Hill e Twin Peaks

A questo punto, puoi decidere come concludere il tour. Ho lasciato i due punti panoramici per ultimi, proprio perché tu possa goderne appieno durante il tramonto.

Uno è il parco di Billy Goat Hill, dove Amanita porta Nomi per un picnic di compleanno e dove successivamente si riuniscono tutti gli otto sensitivi nell’episodio “A Christmas Special”. Si tratta di un parco a sud di Castro (facilmente raggiungibile con il pullman 35, che in quel contesto sembrerà più un treno sulle montagne russe che un bus), molto amato dai sanfranciscani ma poco frequentato dai turisti. Da non perdere, soprattutto per l’opportunità di “volare” sulle colline di San Francisco dall’altalena!

L’altro punto panoramico è invece Twin Peaks, la collina accarezzata dalla nebbia al tramonto nell’ultima inquadratura della sigla. Ti consiglio di noleggiare un taxi per venire qui, perché arrivarci coi mezzi pubblici è quasi impossibile.

Anche tu sei un fan di Sense8? Hai seguito questo tour e ti è piaciuto? Fammelo sapere nei commenti! 🙂

E ora, non ci resta che attendere l’episodio finale nel 2018: non vedo l’ora di sapere in quali altri posti ci potreranno le sorelle Wachowski a San Francisco!

[gli screenshot di questo post sono tutti presi da Sense8, proprietà di Netflix.]

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